30. apr, 2020

C'è qualcuno sopra il tavolo

Quante volte nella nostra vita ci siamo sentiti NIENTE, INVISIBILI? Quante volte nella vita abbiamo cercato di attirare l'attenzione delle persone a cui volevamo bene, mentre loro guardavano da un'altra parte?
Questo albo illustrato mi ha commosso perché mi sono rivista nella protagonista del racconto.
Una bimba che si sente invisibile, si sente come la tappezzeria della sua casa, si sente nulla mentre guarda i suoi genitori giocare con il suo fratellino.
Lei che cerca di provare ad essere qualcos'altro nella speranza di essere guardata
"POTREI ESSERE IL PARQUET CHE TUTTI I GIORNI CALPESTATE". Prova, riprova riprova fino a quando vede da sotto il tavolo una mano tesa verso di lei. Lei che a quel punto aggrappata a quella mano decide di essere se stessa.
Un albo illustrato meraviglioso.

Un albo illustrato che trapela tristezza, quella tristezza degli invisibili, invisibili agli occhi della persona amata, della famiglia della società. Una tristezza che tutti almeno una volta abbiamo provato e che ci ha fatto sognare di diventare ALTRO...

Ma che vita è quella che viene vissuta nella continua corsa all'apparire per essere notata. Non è una vita vuota? Ho sempre cercato di rimanere fedele a me stessa senza plasnarmi troppo verso una realtà che magari mi voleva diversa.

Ho sempre cercato di non essere parte dell'arredamento ma di essere protagonista ma rimanendo Ilaria. 

Ho amato questo albo illustrato che celebra proprio la forza di farsi volere bene per cone siamo, che celebra la bellezza di quando ti accorgi che finalmente ti amano, ti vogliono così esattamente come sei. 

L'altalena finale è uba boccata d'ossigeno, di vita. È l'aria nei polmoni è le risate con le persone che ci vogliono senza giudicarci. 

 

Le illustrazioni sono belle, nostalgiche perfettamente in linea con quella nostalgia, malinconia e tristezza  di questa bimba che però tornerà a vivere grazie a chi l'ha notata esattamente per ciò che era:una sorella con cui giocare, una sorella con cui divertirsi essere complice. 

UNA BIMBA gelosa del suo fratellino che voleva solo qualche coccola in più.