17. apr, 2017

Pasquette andate e quelle ancora da vivere

Quando ero piccola ricordo che, nel giorno di pasquetta, con mia sorella Sara sbirciavamo dalla finestra il tempo meteorologico per essere felici o no. Se ci accorgevamo che fuori splendeva il sole via subito in piedi colazione senza fare storie e  “ Mamma che facciamo andiamo ? “

E’ si noi il giorno di pasquetta aspettavamo il sole per andare a fare un pic nic.

E’  un ricordo che ho stampato bene in testa, dietro c’era tutta una preparazione noi cugini piccoli dei giochi, i cugini più  grandi pensavano allo stereo, alla musica da ascoltare e i miei genitori le mie zie al pranzo. Era una giornata che è sempre venuta fuori bella .

Si andava alla caccia del posto giusto su prati estesi , verdi pronti ad accogliere gente spensierata. E cosi via con le macchine per “ prendere il posto “ giusto, poi la legna accendere il fuoco … Erano quelle giornate fantastiche piene di famiglia e no solo quella più stretta ma era famiglia in generale, perché magari accanto a te c’erano altri bambini, altri adulti e ci si conosceva , si scambiavano quattro chiacchiere e un caffè. Ecco posso dire che la mia infanzia è stata piena di famiglia.

E questo avrebbe dovuto lasciare in me un senso di famiglia che invece un po' barcolla ….

Non saprei spiegarvi perché, sento di avere una famiglia dove posso appoggiarmi ma è come se la mia famiglia fossi IO . Ho una realtà molto diversa da mia sorella da mi fratello, dai miei cugini  tutti sposati con bambini chi è felice veramente e chi lo è un po' meno e poi ci sono io ….. La zia quella pazzerella che viaggia, che scrive fiabe e spesso mi sono chiesta chissà cosa pensano di me i miei nipoti?

Io sono questa, io ho bisogno dei miei spazi, della mia solitudine, del mio vagare senza meta. Io sento il bisogno di scrivere un blog rendendo pubblica la mia vita o i miei pensieri e i miei cugini invece sono sicuramente più riservati  …. Io che alcune volte mi sento non in sintonia con tutti loro io che quando ho cercato di creare quella famiglia che si avvicinasse un po' più a loro be sapete tutti com’è andata.

Però questa mattina quando mi sono svegliata nel mio letto ho per un secondo avuto nostalgia delle pasquette di quando ero piccolina che ci bastava un pallone e una corda da saltare per essere felici. Da piccola sognavo quel calore umano che ora in alcuni momenti mi manca come l’aria ma è pur vero che spesso quando ci sto dentro a quel calore mi sento soffocare.  Posso affermare che a quasi 38 anni non ho capito ancora bene la mia strada ma ho una sicurezza che mi fa star bene. Quando ero piccola, ma anche ora, ho avuto un calore familiare che non mi ha fatto mancare nulla e che ancora adesso non mi fa mancare nulla.

Mentre scrivo mi sto rendendo conto che  stamattina l’unica cosa che vorrei veramente è  l’abbraccio dei miei nonni, nonno Umberto e nonna Elena. Chissà se loro sarebbero  fieri di me nonostante i tatuaggi nonostante la vita buffa che faccio…. Sono sicura di si o forse lo voglio sognare.

Ma la vita, gli avvenimenti, le scelte fatte in prima persona o in qualche modo subite ti modificano ed io stamattina appena ho visto il sole è vero  mi sono tornate in mente le pasquette da “ giovane “ ma poi ho pensato alla libertà di fare ciò che volevoe allora ho sorriso serenamente. Amo incondizionatamente tutto il mio passato ma anche il mio presente fatto di libertà e di non dover rendere conto mai a nessuno se non a me stessa. Io stamattina mi sarei voluta svegliare con vista oceano e una colazione in camera da fare questo ho sognato, senza pensare se volevo o no qualcuno al mio fianco.

Posso ancora sperarci, posso ancora spereare che tutto vada come io vorrei l’importante sarebbe capire ciò che vorrei!

Ps Buona Pasquetta c’è il sole incredibile ma vero