27. feb, 2017

Maschere ne abbiamo??

Domani…. Carnevale

Maschere, bimbi in festa, giornata spensierata e piena zeppa di calorie ingurgitate grazie a castagnole e frappe rigorosamente fritte e ripiene di crema.

Da quando lavoro a scuola questi giorni carnevaleschi mi piacciono, i bambini trasmettono così tanto entusiasmo per le loro maschere che mi sembra giusto e doveroso non deluderli e quindi festa sia.

Il mio primo vestito di carnevale fu un classico Pierrot con tanto di lacrima che scendeva rigorosamente disegnata con la matita dalla mia mamma…. E la ricordo sempre con un po' di nostalgia, anche mia sorella Sara l’aveva ma lei aveva la versione femminile. Queste due maschere uguali, ma in versioni diverse, credo abbiano segnato la nostra crescita :io sono rimasta un maschiaccio e lei una bella donna e mamma!  Abbiamo avuto tante altre maschere ma niente che io mi ricordi così tanto da potermi ispirare un post sul carnevale.

Non ho nemmeno troppa voglia di fare un sermone sulle maschere che mettiamo per non far vedere che siamo tristi, o che magari siamo feriti da qualche atteggiamento. Le maschere si sa prima o poi vengono buttate giù se non calzano perfettamente al nostro essere.

 Mi voglio perdere invece nelle maschere dei bambini, nelle maschere che  sono per scherzare, per ridere per sentirsi un po' quella principessa e quel principe che leggiamo nelle fiabe, per sentirsi un po' quel super eroe che sogniamo di diventare per sconfiggere il cattivo di turno. Il mascherarsi dei bambini è un qualcosa di puro, fatto immedesimandosi perfettamente nella parte della maschera scelta  ma comunque rimanendo bambini dentro e quindi spesso mi ritrovo a vedere principesse che cucinano o vanno in moto e super eroi che siedono stanchi in una casetta mentre giocano con un peluche.

Nella scelta delle maschere sono sicura c’è sempre un po' di noi di quello che siamo, o sogniamo di essere.

Ed io mi sentirò per sempre un po' quel Pierrot ma capace di togliere quella maschera un po' malinconica  e diventare principessa, dottoressa,pagliaccio,Minny, e chi più ne ha  ne metta.

Ho imparato ad essere me stessa, a forza di cambiar maschera  sono riuscita a trovare quella  che più si adatta alla mia faccia e che non è lontanissima da ciò che sono veramente ma che in alcuni casi è proprio impossibile non portare.

Quindi sono pronta per domani, per le risate le stelle filanti e il chiasso permesso . Mi godrò fino infondo i miei bambini ignari del fatto che da mercoledi poi quaresima sarà e sarà astinenza dai fritti e dai peccati culinari che danno piacere a noi grandi quasi come indossare per loro il fantastico vestito di Cenerentola con la corona più brillante mai indossata da una principessa dei libri!.

Buon divertimento