Scrivo per sorridere

26. feb, 2018

Sono solita regalare sempre due righe, due per modo di dire, alle cose belle che mi cambiano un po' 

Oggi a casa mia e arrivata la neve.  Oggi a casa mia c'è un bel pò di neve che ha bloccato ogni slancio di attività. Oggi a casa mia c'è un silenzio che solo la neve sa regalare.

Oggi a casa mia c'è un freddo polare.

Oggi a casa mia vorrei ci fosse calore umano.

E' stato un week end infinito , con una bellissima trasferta a Varese per raccontare le mie fiabe. Mi diverte molto andare e conoscere tantissimi bimbi che mi guardano come se io fossi un qualcuno che non riescono , a modo loro, a catalogare. Alcuni di loro li vedo che mi guardano ma chissà cosa in realtà percepiscono di me. 

E' stato il weekend delle verità quelle che fino a qualche giorno fa erano solo sospirate o incatenate  appese ad un qualcosa che poi magicamente si è sciolto regalando anche lui il freddo e il gelo. La verità non è sempre portatrice di cose belle.

E' stato il week end delle chiacchiere davanti ad un tiramisu ed una bottiglia di Primitivo seguite poi dal gelo di quando due persone che abitano lontane devono salutarsi e sanno già che non si rivedranno più. Non è forse anche bello cosi!?

E' stato insomma come sempre un week end particolare che mi ha portato a fare delle riflessioni sul freddo ma quello del cuore.

Dichiaro sempre di avere tantissima voglia di innamorarmi, ma poi finisco sempre a rincorrere qualcuno che non posso avere e forse lo faccio proprio per rimanere al riparo dal dover mettermi in gioco. Dichiaro sempre apertamente che avrei cosi voglia di condividere la mia felicità con qulacuno ma poi faccio sempre tutto sola per paura che le persine che mi sono accanto non percepiscano quanto me la felicità. Dichiaro sempre di aver bisogno di un abbraccio vero ma continuo ad abbracciare sempre tutti da lontano tipo distanza di sicurezza.

Ma questa volta è diverso perché so perfettamente quali braccia avrei voluto per essere scaldata coccolata sciolta. Ma quelle braccia a loro volta hanno deciso di regalarmi il gelo. Ma sono fiduciosa.... Manca giusto un mese alla primavera, manca giusto un mese per scoprirsi e mostrare la pelle, i sorrisi il cuore... Manca poco e il sole scalderà anche i cuori più gelidi. Manca poco e tra la neve farà capolino il sole e un cielo terzo. Sono pronta a sorridere! 

 

 

 

 

24. dic, 2017

38esimo Natale.

Avevo scritto un post lunghissimo dove volevo raccontarvi di quale schiera di persone appartenevo per queste feste ma ad un certo punto il pc si è spento senza che io potessi salvare niente di cio che avevo scritto.....

E quindi nulla le cose che si scrivono di getto non possono essere riscritte e quindi quel post rimarrà nella mia testa.

Posso però raccontarvi che faro' parte , pensandoci bene, di quella schiera di persone che al momento del brindisi pensaranno al male che hanno fatto e cercheranno di perdonarsi, faccio parte delle persone che sanno dare affetto perchè amano vedere le persone felici.

Ma soprattutto faccio parte di quella schiera di persone che in questo Natale sono fiere di se stesse, hanno tutte le persone a cui vogliono bene accanto e che vedono questo come una grandissima fortuna. Ho promesso a me stessa che girerò il mondo ma per Natale starò sempre a casa in famiglia.

In Spagna questa giornata è chiamata nochebuena e che sia una notte cosi per tutti.

26. nov, 2017

Sabato scorso  ho teminata la mia esperienza di MAESTRAINVIAGGIO letture con il Kamishibai e volevo raccontarvela un po'.

Io e Noemi, la proprietaria della libreria CAMPANELLINO che mi ha gentilmente ospitato per il mio progetto, ci siamo conosciute per caso su Instagram. Io le ho mostrato la mia idea e lei subito entusiasta ha accettato, cosi a scatola chiusa e per me quando succedono queste cose c’è solo una certezza ANDRA’ TUTTO BENE.

E cosi è stato…

Fare laboratori con i bambini mi diverte molto, confrontarmi con bambini che non sono i bambini del mio asilo è una cosa che mi spaventa sempre un po' ma che al tempo stesso mi mette alla prova, mi da energia positiva. Perché poi i bambini sono tutti uguali ,nel senso che il loro animo puro gli consente di avere un approccio verso le novità sempre molto delicato ma concreto.

Ho conosciuto Allegra una bimba adorabile alla quale ho promesso prima o poi di portarla in una libreria a leggere le fiabe insieme.

Ho conosciuto persone diverse dalla mia solita cerchia di vecchi amici, ho conosciuto persone che mi hanno accolto facendomi sentire bene, quasi a casa.

Ho assistito ad una dichiarazione d’amore e di matrimonio in perfetto stile fiaba. Spero che mi porti fortuna….

Ho conosciuto una nuova parte di me.

Era questo il senso del progetto , era viaggiare e far conoscere a persone ciò che amo fare, ma anche semplicemente chi sono, ed io conoscere loro.

Io sono una che si affeziona facile, una che chiunque le si avvicina un po' rimane incastrato nella mia vita. La nostra storia la facciamo noi con tutto ciò che ci viene offerto: persone, possibilità luoghi.

Spesso ho pensato che viaggiare fosse per me la cura migliore per questo mal di vita che spesso mi piglia, ed invece in questo mese lontano ( almeno nel fine settimana) dalla mia routine mi sono sentita persa.

E’ un momento strano, questo, dove non sto bene in nessun posto, dove spesso ,sbagliando , affido la mia felicità a mani che invece possono solo accarezzarmi. Ci sono stati  momenti dove per la prima volta ho sentito il bisogno di starmene a casa mia, dove ho sentito che TORNARE era qualcosa che mi faceva essere felice.

Ma oggi che non sono partita ho sentito che mi è mancato qualcosa.

E’ stato un mese dove ho sperato che le mie migliori amiche potessero giustificare in cuor loro la mia latitanza, è stato un mese dove ho sentito che per creare complicità con delle persone nuove ne ho persa un po' con quelle “ vecchie”. E questa è una cosa a cui non avevo pensato.

Ma rifarei tutto, perché le cose vanno sperimentate per scoprire se ci piacciono o no e a me nonostante alcune mancanze questo mese è piaciuto un sacco.

Perché mettermi alla prova e vedere che bene o male ne esco viva è un qualcosa che mi da la forza di credere che potrò un giorno essere veramente felice, potrò un giorno riuscire a guardarmi dentro ed essere fiera di me.

Nella foto che ho pubblicato per raccontarvi un po' di questo pazzo novembre mi vedete stampare la mia mano su un foglio pieno di manine gia stampate …

Le persone che ho incontrato e che incontrerò in questa mia pazza vita faranno della mia vita una vera opera d’arte.

Umiltà? Vieni a me!!!

A presto

26. ott, 2017

Oggi guardando questa cornice vuota ho pensato alla mia vita e a quanto vorrei incorniciare lavoro e amore...come in un perfetto quadro!

Vi capita mai?

Io da che mi ricordi non sono riuscita mai ad avere tutti e due le gioie insieme. O soddisfazioni sul lavoro o un uomo a casa ad aspettarmi. O un contratto da firmare o un addio pronta consegna con tutto ciò che ne consegue. Mi chiedo riuscirò ad avere prima o poi tutti e due? Perché io vedo che la gente, le persone che mi circondano ci riescono, tanti addirittura hanno marito, figli e anche animale domestico!!!

Io ?? ho  una gatta che “ divido “  con la vicina e che se per sbaglio le do i croccantini invece che la scatoletta è capace di non miagolarmi e fare fusa per due giorni di seguito,

Quindi dov’è la formula magica? Perché ci deve essere per forza, perché ho provato ad imparare che si può lavorare e buttarsi a capofitto anche nell’amore. Ho cercato di imparare a dire di no quando avrei voluto dire si e anche esattamente il contrario, ma sempre e solo il gatto mi ritrovo.

Ho provato a fare la maestra di giorno e poi mostrare il mio migliore sorriso di pomeriggio davanti ad un aperitivo,ho scritto fiabe e sognato di farle leggere al mio uomo una sera sul divano davanti ad una pizza e una birra. Ho provato a far leggere le mie fiabe a casa editrici e avrei voluto essere sostenuta ed invece ….

Allora ho provato a scindere le due cose. E allora ho avuto un fantastico fidanzato e ho accantonato un po' la storia delle mie fiabe, ma non ero felice mi sentivo che non riuscivo ad essere me stessa fino alla fine.

E allora ho ridato vita alle mie fiabe e il fidanzato ha preso una strada diversa da quella di casa mia  perché trascurato e per altri mille motivi che evito di raccontarvi per non essere noiosa.

Da quel giorno sono passati un bel pò di primavere ma i risultati invece sul piano lavorativo  piano piano stanno arrivando o comunque io non voglio smettere di lottare per arrivare ad avere davanti tanti bimbi a cui leggere le mie fiabe. Ma a fine giornata ho solo la gatta, che per carità amo ma non è la stessa cosa che avere un qualcuno con cui condividere la felicità.

Ed allora alla fine lo sapete cosa ho pensato mentre correvo oggi?Che le mie mancanze amorose sono il prezzo da pagare per avere tutti i fine settimana di novembre occupati in una libreria per fare laboratori e lettura di fiabe. Ho pensato che dentro di me le due gioie non possono esistere, forse non ho il cuore così grande! Forse non c’è posto per tutto ….. e se mi  dovessero chiedere di scegliere??

No non chiedetemelo, non fatelo perché non saprei scegliere … o forse risponderei VOGLIO TUTTO!

Si può avere tutto?? Si può avere soddisfazioni lavorative e amore??

Perché io per sentirmi completamente felice ho bisogno di tutte e due…. Ho bisogno di qualcuno al mio fianco con cui condividere le gioie, le soddisfazioni. Qualcuno da chiamare e dire” ei mi hanno proposto di andare e leggere le mie fiabe” …. Voglio condividere questa felicità.

Che faccio? Provo a chiedere a Babbo Natale?

 

12. ott, 2017

L’altro giorno volevo comprare questo albo illustrato. Poi per una serie di circostanze l’operazione non è andata a buon fine e chissà forse era un segno del destino!

Ma oggi, ancora forse per un segno del destino, mi è arrivato un messaggio da Amazon che mi diceva che l’articolo era tornato disponibile. Ho fissato la copertina per circa 20 minuti pensando a tutte le cose che ho perduto.

Ho fatto una lista sterile di tutti i laccetti per i capelli, i calzini magicamente scomparsi nella lavatrice. Poi sono passata ai cellulari, chiavi di casa, giacche.  Sono arrivato ad un certo punto alle cose un po' più di valore come un anello lasciato a Parigi, un orologio lasciato in un bagno pubblico a Roma.

Quante cose perdiamo durante la nostra vita? Tantissime, alcune facilmente rimpiazzabili altre che lasciano un vuoto. Ma non faccio un discorso solo materiale, parlo anche delle scelte che non abbiamo fatto e che abbiamo lasciato che andassero nel dimenticatoio, oppure amicizie che non coltivate si sonoo perse per strada.

Ogni momento che viviamo, ogni scelta volontaria o involontaria ci fa perdere qualcosa. Spesso però ciò che abbiamo, riesce a farci vivere bene lo stesso.

Ma oggi ho pensato fortemente alle mie scelte perdute o magari non azzeccate, alla scelta del liceo che avrei voluto fare ma con indirizzo culinario invece che linguistico. Alla mia scelta di abbandonare l’università dopo il primo esame fallimentare di storia.

Quante cose mi sono persa decidendo di intraprendere una strada invece che un’altra.

Quante cose lasciate sul treno delle “ cose perdute”?

Non lo so!! Alcuni giorni sento che ho tutto ciò che ho sempre desiderato altri no, altri tipo questo, sento che le cose  che ho non colmano il vuoto di quelle perse!

Sabato prossimo sarà un giorno che aspetto da tanto, un giorno dove tutte le cose che non ho non mi verranno in mente o non mancheranno. Sabato sarà un giorno dove finalmente vedrò il mio bicchiere pieno, la mia torta bella anche se manca un pezzetto. Sabato sul treno per Milano penserò a quante occasioni prese al volo mi hanno permesso di non lasciarmi indietro niente di fondamentale.

Sabato…. Manca poco ,non posso svelarvi altro( e chi sa deve tacere )ma non vedo l’ora di poterlo fare.

Le cose che ho perso in questi anni in alcuni giorni mi fanno uscir pazza, oggi è uno di questi, ma domani quando splenderà il sole sono certa che tornerò a vedere il bicchiere pieno d’acqua. Perché in tutto questo tempo ho imparato che le cose perse non le ritrovi più, sta a noi vederla come una seconda possibilità o come una sconfitta!

Ps Che faccio lo compro il libro o aspetto domani?