28. nov, 2018

Nascita di un albo illustrato. Intervista

Ho sempre amato il “dietro le quinte”.Ho sempre amato scoprire e curiosare cosa si cela dietro alle cose, perché credo che solo conoscendo il “PRIMA” si può effettivamente amare e apprezzare il “DOPO”.

Ero alla fiera del libro di Bologna lo scorso marzo quando, per la prima volta, ho visto l’albo illustrato “LE VERE PRINCIPESSE CORAGGIOSE” edito da NubeOcho Edizioni. Ricordo di averlo notato perché la sua copertina rossa e dorata ha rapito subito il mio sguardo. Ho chiesto di poterlo sfogliare e quando l’ho aperto ricordo che la mia testa ha iniziato a farsi mille domande su come era potuta nascere l’idea di dar vita a un albo illustrato così originale nel suo genere. Più lo sfogliavo e più avevo voglia di sapere COME FOSSE NATO.Voi non ci crederete, ma ho avuto la fortuna di avere risposte a quelle mie domande direttamente da uno dei fondatori della casa editrice:Luis Amavisca, e quindi oggi sono qui a raccontarvele.

La casa editrice NubeOcho nasce in Spagna otto anni fa.Due i fondatori,Luís e Miryam Aguirre, che volevano creare una casa editrice che offrisse libri di qualità – principalmente albi illustrati –, che affrontassero temi importanticome UGUAGLIANZA,DIVERSITÀ,EMOZIONI edEMPATIA, il tutto senza mai trascurare le illustrazioni.

Nasce così, dalla collaborazione tra loro duee l’autrice Dolores Brown,“LE VERE PRENCIPESSE CORAGGIOSE”. Un libro nato per offrire ai piccoli lettori una nuova idea di principessa, lontana anni luce dalla solita principessa tutta corona e gioielli, una principessa che fosse alla portata di tutti, una principessa che potevano veramente sognare tutti di essere. Dolores Brown voleva raccontare la storia di donne di cui non si parla mai. Ecco allora una principessa sulla sedia a rotelle,una con la sindrome di Down che lavora e ha tanti amici, una mamma divorziata,una bibliotecaria e, sul finire, anche una principessa astronauta, per far capire ai bimbi che non esistono lavori da donne o lavori da uomini.

Casa editrice e autrice, continua a raccontarmi Luis, erano stanchi di parlare di donne perfette.Ritenevano che fosse importante parlare anche di chi perfetto non è, di quelle mamme che corrono tutto il giorno per far quadrare la loro vita con quella di chi le circonda. Non sono loro le vere principesse?

L’autrice voleva raccontare di persone reali ed è riuscita, a mio avviso, a farlo anche grazie alle illustrazioni perfettamente in linea con ciò che ha scritto. Illustrazioni semplici ma al tempo stesso eleganti che parlano tramite l’espressività del volto. Illustrazioni affidate alla mano esperta di SonjaWimmer,illustratrice tedesca che aveva già collaborato con NubeOcho. Il loro è stato un lavoro a stretto contatto che li ha portati a scegliere una copertina importante che dona valore al libro stesso. Una copertina,mi ha raccontato Luis, curata nei minimi dettagli dove nulla è stato lasciato al caso, sia nella scelta dei colori che inquella delle “nuove principesse”. I colori scelti sono il rosso e l’oro, colori che simboleggiano le famiglie reali. Le donne scelte invece sono donne che nessuno mai ha messo in copertina, sono donne su cui nessuno mai ha puntato un riflettore ma che forse quel riflettore puntato addosso se lo meritano davvero.

Perché purtroppo questo capita: la società ci bombarda di modelli da seguire e da inseguire, che però mostrano soltanto un abito perfetto senza raccontarci cosa ci sia dentro quell’abito.

Ecco, io sono convinta che invece l’abito che dovrebbe farci sentire delle principesse è quello che ci fa sentire in pace con noi stesse, libere di andare controcorrente o con la corrente se è quello ciò che vogliamo. È il percorso che facciamo per essere felici che ci porta a sentirci PRINCIPESSE, percorso che non deve portarci per forza a un castello con stanze enormi, piatti di porcellana, corone e gioielli. Spesso la direzione da seguire è quella che ci porta in una casa piena di calore umano con un principe azzurro che ci viene incontro con un sorriso invece che a cavallo. È una casa in cui abitiamo sole perché non sempre c’è il lieto fine o più semplicemente perché viverci sole era la scelta che più ci faceva stare bene.E le principesse rappresentate in questo albo illustrato sono fiere del loro percorso e lo si capisce dal sorriso che hanno disegnato sulle labbra.

Ma ricordo di essermi fatta, sempre mentre sfogliavo questo libro, anche domande più tecniche, domande riguardanti la traduzione del testo,domande sulla promozione e la distribuzione del libro e le modalità di stampa.

E cosi Luis mi ha raccontato che questo albo illustrato è stato scritto in due lingue: inglese e spagnolo. Questo perché l’autrice è statunitense ma di origine messicana. In Italia la traduzione è stata affidata a Giulia Di Filippo che mi ha raccontato che tradurre un testo per bambini è molto diverso dal tradurre un testo di narrativa per adulti, poiché il testo per i più piccini richiede un approfondimento diverso. Infatti, bisognafare in modo che i bimbi mentre leggono possano identificarsi nella storia ma, soprattutto, nei personaggi.

Il libro è uscito in Italia e in Spagna contemporaneamente mentre in America, per delle questioni burocratiche, è uscito sei mesi dopo. Ma questo vale sempre per tutti i libri editi dalla casa editrice NubeOcho.

Luis mi ha raccontato anche di questioni legate prettamente all’impaginazione e ai tempi di stampa: impaginazione che avviene quando si hanno le illustrazioni definitive. Le persone che se ne occupano lavorano sotto la sua direzione in quanto lui ricopre anche la figura di editor. Dalla prima bozza alla stampa passano circa due mesi, per questo albo illustrato ce ne sono voluti tre. La stampa avviene in Spagna, Portogallo, Slovacchia e in Cina, ma gli editori si assicurano sempre che la tipografia con cui collaborano lavori nel rispetto delle norme internazionali sul lavoro. La tiratura delle copie varia da Paese a Paese ma pensate che questo albo in America è andato in ristampa solo tre settimane dopo l’uscita (4000 copie vendute).

Insomma, dietro un albo illustrato, mi confida Luis, si nascondono sogni di persone diverse, che spesso abitano in luoghi diversi ma che lavorano per raggiungere tutti ottimi risultati che per una casa editrice significa produrre un libro che faccia riflettere. Un libro che, una volta letto, ci porti a un cambiamento positivo. Questo vogliamo, mi dice sempre Luis, portare i grandi e i piccoli lettori a un cambiamento positivo, solo così riusciremo a sopravvivere a un momento storico difficile e arido come quello che stiamo vivendo.

Quindi vi consiglio, mie care amiche e lettrici, di dare uno sguardo a questo albo illustrato, di leggerlo magari con i vostri figli e spronarli sempre a cambiare strada se non sono felici come vorrebbero, ma soprattutto di sentirsi sempre Principi ePrincipesse, anche senza una corona in testa.