3. ott, 2018

ACCOGLIENZA SEMPRE A BRACCIA APERTE

“ Siamo sempre di dove vogliamo essere il resto è semplice geografia delle scuse “ questa frase è tratta da un libro di ZELDA WAS A WRITER  " FARFALLE IN UN LAZZARETTO " e la prima volta che l'ho letto ho pensato a quanto fosse vera. Sono anni che combatto con il desiderio di andare a vivere a Madrid, sono anni che mi sento di tradire un po' il mio sogno rimanendo incollata a questo piccolo paesino alle porte di Roma.

Ci ho provato devo ammetterlo, ho fatto qualche colloquio , ho provato a diventare una freelance , ho fatto due conti per vedere se con i soldi messi da parte riuscivo a sopravvivere il tempo necessario per cercare un lavoro vero a Madrid ma nulla ho dovuto riporre il mio sogno nel cassetto. Ma questo non significa che ho smesso di amare quella città anzi ne ho fatto qualcosa di più!!!!!!!

L’ho resa il mio sogno che non smetterò mai di sognare, l’ho trasformata in qualcosa che , visto che non riesco ad avere come voglio,non smetterò mai di corteggiare. L’ho trasformata nel mio rifugio preferito.

E’ una città in cui vado quasi sempre sola, le uniche due persone che ci ho portato sono state la mamma e la mia migliore amica. Le ho portate perché a loro rimanesse impresso il mio volto una volta arrivata in terra madrilena. Perché è li che riesco ad essere me stessa, è li che tutto si placa.

Sono giorni questi dove non vedo luce, ho avuto dei problemi sul lavoro, mi sono interrogata più volte sul mio lavoro su Instagram fatto per pura passione, e no per guadagno, ma che comunque mi porta via del tempo ( i 541 albi illustrati li ho letti uno ad uno).Mi sono chiesta se il mio progetto MAESTRATRALEFIABEINVIAGGIO abbia davvero senso perché mi sbatto veramente molto per cercare librerie , biblioteche spazi ludici dove poter andare ma sembra sempre tutto cosi difficile. La parola investire fa paura a tutti anche ai più coraggiosi e capisco la difficoltà ad investire su di me perché alcune volte anche io tentenno. Sono giorni in cui dopo tanto tempo mi sento in bilico ,spiazzata. Mi sento come se avessi perso il treno ed ora non so se rifare il biglietto o tornare a casa.

Mi sento che vorrei rimpastare tutto…. Ed in questo turbinio di sensazioni che mi viene in mente lei il mio rifugio , le due braccia pronte ad accogliermi senza fare domande. In questo momento l’unico posto dove vorrei essere è a 1363 km di distanza da qui. Vorrei essere li cosciente del fatto che sarebbe un po' scappare da tutte le cose che qui non vanno. Cosciente del fatto che ancora una volta non potrebbe essere per sempre, cosciente del fatto che il biglietto di ritorno è sempre nella borsa. Ma mi piace cosi tanto l’idea che lei ci sia sempre per me, che è sempre pronta ad accogliermi senza fare domande.

E’ un momento questo che vedo tutto in confusione che vedo tutti i tasselli sparsi e non sono convinta che il risultato, una volta incastrati, mi piaccia. E allora penso alla mia città del cuore MADRID. Penso ai churros con la cioccolata calda, penso a “ el corte ingles” al  panino con i calamari. Al tempo libero da passare seduta in un caffè in Plaza Mayor. Perché lo sapete cosa ho scoperto una volta stando la che la pace che provo mi fa venire voglia di tornare in Italia e mettermi all’opera. Ho imparato che per desiderare ardentemente una cosa quella cosa dobbiamo non possederla. Un po' come la felicità che per poterla assaporare dobbiamo prima passare sotto la tempesta. Io per continuare a desiderare la mia vita da maestra, da pseudo scrittrice  devo smettere di farlo , devo allontanarmi e guardare da lontano. Ho cercato il calore che mi offre Madrid qui nella mia casa, nella mia città ma credo che sia proprio questo il mio più grande limite , perché io qui non ci sono riuscita. io sono di quella città  anche se abito qui, anche se i miei cari sono qui. ma alcune volte penso che la ami cosi tanto proprio perchè non la vivo .

E' cosi strano l'essere umano pronto a tutto per un qualcosa che non ha e disposto a poco per quel qualcosa.

Aspettami che torno.