10. set, 2018

Siviglia Granada Cadiz

Qunado ho voglia che qualcosa mi rimanga impressa nella testa mi viene subito in mente di scrivere di lei. E cosi voglio ricominciare a scrivere sul blog parlandovi di una delle cose che ho amato fare la scorsa estate. Il mio viaggio da sola in Andalusia. Sono partita un po' pensierosa perché sapevo che non sarei stata piu me stessa al mio ritorno perché un viaggio ti cambia sempre un po'. Ma ero un po' pensierosa anche perché stavo fuori 10 giorni. Il viaggio piu lungo che ho fatto  sola.

E’ stato un viaggio con due costanti a camminarmi accanto: Il sole e il caldo.

Sempre, sempre, sempre.

Mi sono mischiata tra turisti che provenivano da diversi parti del mono ( pochi Italiani ), mi sono mischiata nei colori sempre accesi perché probabilmente baciati dal sole. Mi sono vista parlare a stento uno spagnolo  divertente , ma comprensibile alle persone che comunque avevo di fronte. Mi sono vista imbattermi tra mappe stradali , vicoli , autobus persi e quelli presi. Ho viaggiato con un occhio sul panorama e l’altro nel mio interno. Io sempre cosi silenziosoa quando sono lontana da tutti. Mi sono ritrovata spesso a pensare a come sarei potuta diventare se alcune cose avessi avuto il coraggio di lasciarle cosi come erano, o altre avessi avuto il coraggio di cambiarle prima.

Mi sono spesso ritrovata con una coca cola in mano e un libro nell'altra assaporando quel senso di libertà dal lavoro ma anche e soprattutto dalle responsabilità. Ho trovato il coraggio di dormire con il cellulare spento sapendo che da cosi lontano non avrei avuto modo di aiutare nessuno. Ho vissuto senza ansie, ma con addosso il peso di aver lasciato a casa persone a me importanti, ma questo viaggio me lo dovevo, lo volevo e l’ho fatto.

L’ho condiviso con chi ha avuto la gioia di segurmi su instagram , l’ho condiviso con chi  ogni giorno ha trovato un  momento per chedermi come stavo. Mi sono goduta tramonti sul mare con la birra e persone nel cuore, mi sono goduta anche i giorni malinconici che mi hanno regalato lacrime che forse avevo trattenuto troppo mentre ero a casa. perchè sento di dovermi sempre mostrare forte anche quando no9n lo sono.

Insomma è stato un viaggio che aveva come parola d’ordine LIBERTA’. E cosi è stato. Ho scattato foto sapendo che cio' che i miei occhi avevano visto non potevano dimenticare, ma le ho scattate per fermare il tempo ancora, ancora,ancora.

E’ stato un viaggio bellissimo che mi ha fatto scoprire  quanto è stato importante aver lavorato su me stessa e sullo stare bene senza aver nessuno accanto .

Perché gli altri devono essere solo un valore aggiunto per la nostra felicità e non la nostra felicita.

Viaggiate sempre...