14. lug, 2017

Da grande sarò.....

Chi dice che le fiabe sono solo da bambini non le legge in maniera giusta, perché chi dice che le fiabe per i grandi non sono adatte si perde molto!|Le fiabe spesso ci fanno riflettere se lette con i giusti occhi

“Da grande sarò una chef”è una  fiaba che ho letto qualche giorno fa e che mi ha fatto riflettere e un po' paragonare il mio scrivere a chi cucina!

Parla di una percorella, CLOE, che inseguiva il sogno di diventare da grande una chef e sapete cosa fa?? Be se ve lo raccontassi vi farei perdere il gusto di leggere questo libricino anche se forse leggendo il post potreste intuire la storia e il gran finale!

Quando ho iniziato a scrivere mi sono detta tante volte “ ma lascia stare, uno non si improvvisa scrittore” ma ci ho voluto provare lo stesso. E cosi mi sono messa ho iniziato a leggere tanti libri per bambini, catturavo segreti , cercavo di capire cosa attraeva maggiormente i lettori. Insomma proprio come la pecorella Cloe  ho iniziato a “ cucinare “ mi sembrava giusto avvicinarmi al mondo delle fiabe piano piano ma in modo determinato proprio come uno chef fa con i suoi primi piatti.

Ad un certo punto però ho iniziato a sentire qualcosa di strano, scrivere non era più una cosa che VOLEVO FARE ma un qualcosa che DOVEVO FARE. Avevo infatti la smania di farlo ma non lo facevo con il cuore lo facevo come dire “tanto per produrre” ed infatti non mi piaceva mai nulla di ciò che scrivevo. Era tutto molto sterile, senza una messaggio da lasciare impresso ai bambini che avrebbero letto.

 Scrivere fiabe, proprio come cucinare richiede amore per ciò che si fa, richiede sacrificio. Bisogna imparare a mescolare ingredienti come fantasia, buona scrittura, un pizzico di pepe e suspance se si vuole riuscire bene. Ci vuole amore, dedizione prove e ancora prove per avere qualcosa di buono e se quel qualcosa tanto desiderato non viene si deve aver il coraggio di buttare tutto e ricominciare.

Io non lo stavo facendo!

E cosi una notte, proprio come accade a Cloe , una fatina mi ha  riempito  la testa di zucchero a velo ridandomi il giusto desiderio per portare avanti il mio sogno: scrivere per star bene con me stessa. Dovevo imparare a coltivare il mio orticello fatto di idee che avevano bisogno di tempo per essere mature ma che se curate in ogni singolo giorno avrebbero dato frutti buoni.

Piano piano ho avuto il coraggio di iniziare a “ cucinare” sul serio  e far leggere a “ far assaggiare “ le mie fiabe a chi stava li pronto a giudicarle. Che fossero bambini, adulti , case editrici. Ho ricevuto i no, ho ricevuto complimenti, ho avuto la possibilità di esporre ciò che avevo creato in una libreria con bimbi che erano pronti ad ascoltare proprio come Cloe aveva fatto con i suoi piatti. 

Ecco se potessi esprimere un desiderio vorrei proprio essere come Cloe determinata nel suo voler diventare una chef, vorrei anche io come lei incontrare un giorno qualcuno che creda ciecamente in ciò che scrivo tanto da dedicargli spazio, visibilità. Vorrei uno “ chef “ che leggendo le mie fiabe mi dicesse ciò che il grande cuoco Tonino dice nella fiaba a Cloe  : “QUANDO SARAI GRANDE E APRIRAI UN RISTORANTE TUTTO TUO, SARO' SICURAMENTE IL TUO PRIMO CLIENTE”

Non voglio diventare famosa , voglio sentirmi realizzata!

Chiudo questo post riportando testualmente le parole scritte nel racconto che ho sottolineato e fatte mie:  

“OGNUNO,NASCENDO, RICEVE IL DONO DELLA LIBERTA’ DI ESSERE CiO’ CHE VUOLE”

Vi auguro e mi auguro una vita cosi.

Il racconto si intitola “ DA GRANDE SARO’ UNA CHEF”   EMME EDIZIONI  e lo potete acquistare su Amazon.it

Compratelo per i vostri bimbi ma soprattutto per voi!