2. mar, 2017

Quando sognare non costa nulla

Chi dice che non li vuole mente spudoratamente….

Chi dice che non li vuole lo fa perché ha paura del cambiamento , ha paura di perdere la libertà e le coccole del marito.

Chi dice che non li vuole forse lo dice solo perché non ha trovato la persona giusta con cui farli.

Tutte noi donne nella nostra vita abbiamo avuto quell’attimo in cui ,passando davanti ad una vetrina che mostrava una culla color lilla o magari blu,abbiamo sognato di avere un figlio.

Ebbene si è successo anche a me….

C’è stato un periodo della mia vita dove ho sognato di diventare una mamma, dove ho sperato di provare quella sensazione di ansia mista a gioia, dove ho sperato di lamentarmi delle notti in bianco , o dello svezzamento. Ho sognato anche la scena di quando lo avrei detto al mio compagno…. Avrei fatto tipo caccia al tesoro per farlo poi arrivare in un parco e sopra uno scivolo gli avrei fatto trovare una scatolina con dentro scritto “ ottimo lavoro PAPA’ “.

C’è stato un periodo della mia vita dove volevo diventare MAMMA , dove ho pensato che avrei lasciato a questo mondo un piccolo esserino che con il tempo poi sarebbe diventato un grande uomo.

Si perché in tutti i momenti in cui ho sognato di fare un bambino era implicito che fosse stato maschio e che lo avrei chiamato ANDREA.

Andrea avrebbe avuto i capelli ricci e gli occhi marroni, avrebbe avuto un sorriso smagliante, due guance predisposte per i  "bacimorsi" come li chiamo io. Andrea avrebbe adorato nuotare e andare in bicicletta, probabilmente per farmi un dispetto avrebbe amato la montagna invece che il mio adorato mare. Andrea avrebbe indossato le converse e i jeans strappati, le tute mimetiche e avrebbe odiato i cappelli proprio come la sua mamma.

L’ho immaginato giocare a calcio con il mio papà e aiutare mia mamma a sfornare dolci , Andrea avrebbe amato la ciambella fritta ed io e lui ci saremmo fatti tante di quelle colazioni al bar…. L’ho sognato dirmi “ ciao mamma vado al parco con papà “ e al tempo stesso ho sognato di sentire così forte la sua mancanza che sembrava esistesse davvero. Andrea avrebbe preso l’aereo da subito  perché io e il suo papà amavamo viaggiare….

Ho immaginato il natale con lui e il suo primo compleanno….

Tutte nella vita abbiamo avuto un attimo in cui abbiamo sognato di entrare a far parte di quella cerchia di donne che parlano dei dentini, del togliere il pannolino, o della prima recita o prima gita dei propri figli. Tutte nella vita abbiamo pensato a cosa si prova a diventare mamma sia di pancia che di cuore. L’ ho sognato anche io!

Ho sognato di adottarlo un bambini perché salvare qualcuno è una cosa che mi riempie il cuore…ma da sola non me lo hanno fatto fare, ho sognato di poter trovare un compagno che avesse avuto voglia di creare una famiglia ma questo principe azzurro credo si sia perso nel bosco! Ma soprattutto credo io di avere perso l’attimo per diventare una mamma, ma proprio in quel momento mi è stata data l’opportunità di lavorare comunque con i bambini. Di stare con loro, di godere dei loro progressi, delle loro scoperte, di essere per loro un punto di riferimento anche se per poche ore al giorno. Di essere per loro due braccia che consolano e un porto sicuro dove rifugiarsi nei mementi di sconforto.

Non smetterò mai di ritenermi fortunata per fare un lavoro che in qualche modo ha colmato un piccolo vuoto lasciato da quell’Andrea che non ho mai avuto la fortuna di incontrare ma che ho smesso di aspettare.

Non tutte le donne per sentirsi bene hanno bisogno di essere anche mamme, io sono contenta di tutto ciò che ho costruito fino ad ora… ma  credo che tutte noi almeno una volta nella vita abbiamo sognato di essere chiamate "MAMMA".