7. feb, 2017

Locura

C’è un momento nella vita dove vorresti essere una foglia grande ed invece sei una foglia piccola, nessuno ti vede, tutti ti calpestano,ti senti così fragile e l’unica soluzione che hai è chiedere aiuto ad una foglia più grande che sa insegnarti o consigliarti come vivere.

L’ho fatto nel modo più umile possibile.

Ho preso tutto ciò che avevo dentro, “vomitato” le miei delusioni, il mio essere rimasta incollata ad un passato che anche se lontanissimo era cosi presente nella mia vita. Ho sfrugugliato dentro di me ed ho visto mostri , ho visto una bambina impaurita, ho visto un leone con la voglia di sbranare . Avevo tutto questo dentro e non sapevo quale ero veramente.  Mettere le proprie mani nel proprio io è una cosa cosi dura da fare ma che fanno i coraggiosi . Ed oggi questo mi sono sentita dire  “ sei stata  coraggiosa”…. Oggi posso dire MESSICO ed invece che un crampo allo stomaco posso immaginare il mare e i tacos, oggi se penso alle domeniche sola sul divano so che potrei essere triste ma che passerà. Sto cercando di uscire con Ilaria, sto cercando di ascoltare ciò che voglio veramente senza farmi condizionare troppo dal giudizio di chi mi sta accanto, senza aver paura di non renderli felici, senza aver paura di essere abbandonata.

Oggi è stato l’ultimo giorno di questo viaggio che aveva come meta Ilaria… e ne sono uscita bella e consapevole che dentro di me esistono i demoni ma anche gli angeli.

Mi porto un punto nero su questo muro bianco che ho saputo dipingere, un punto nero fatto con inchiostro indelebile,ma che starà li fermo a ricordarmi che alcune volte il vaso rotto rimane rotto e i vetri piccolissimi sono difficili da buttar via completamente.

E’ un post che scrivo a caldo perché so che domani questi pensieri non li sentirò più cosi prepotenti e con la voglia di venir fuori ed invece io volevo condividerli con voi questi pensieri  perché io questa sera sono FIERA DI ME e credetemi non lo sono spesso.

GRACIAS MI LOCURA