30. ago, 2017

OLTRE

 

Ho scritto questa fiaba perché sentivo il bisogno di affrontare un tema importante quale la diversità in tutte le sue mille sfaccettature. Ho scritto questa fiaba perché, negli ultimi tempi, trovare bambini con usi e costumi diversi da quelli italiani è una condizione che troviamo sempre più spesso nelle nostre scuole e non sempre è facile da accettare soprattutto per noi adulti. Ho scritto questa fiaba perché i bambini hanno sempre molto da insegnarci, e quello che per noi può diventare difficile come l’accettazione della diversità sia culturale che di colore della pelle per loro è un “problema “ inesistente.

Cosi una mattina ero a scuola in giardino e guardavo la facilità con cui questi due bimbi, protagonisti del racconto giocavano. Uno bianco latte, l’altro color cioccolata, uno riccio l’altro con boccoli perfetti. Completamente diversi ma cosi uguali. Giocavano insieme nonostante nessuno dei due capisse l’idioma dell’altro, giocavano insieme ignari del fatto che le loro culture erano lontane anni luce, giocavano insieme nonostante la diversa religione che li avrebbe costretti, un domani , magari a vivere le loro vite in modo diverso. Ma nonostante tutto loro giocavano insieme. E lo sapete perché? Perché tutto cio che io ho elencato sopra, tutte le loro diversità a loro non interessavano. Loro giocavano insieme perché si erano incontrati e avevano capito di divertirsi insieme e …. poteva bastare per continuare a stare insieme.

 I bambini hanno la capacità di voler bene senza misura e indistintamente a tutti quelli che sanno renderli felici senza preoccuparsi se il colore della  pelle è uguale al loro o “diverso “.

In questa fiaba ho voluto in qualche modo raccontare che il bene vero può essere dimostrato anche con i gesti più semplici, senza per forza comunicare a parole e che questi gesti appartengono a tutti. Ho voluto raccontare che i bambini riescono, spesso molto più di noi adulti, ad andare oltre certi luoghi comuni come quello che il diverso è da isolare. Ho voluto raccontare che oltre il colore diverso della pelle, oltre i tratti somatici diversi dai nostri, oltre a gli  usi e i  costumi  a noi sconosciuti si nascondono persone che proprio come noi sono in grado di voler bene e di dimostrarlo.

Impariamo ad andare OLTRE a tutto ciò che è diverso da noi ne usciremo sicuramente più ricchi , impariamo a fare come i bambini: guardare le persone per ciò che sono veramente e no per il loro contorno.

E' la mia prima fiaba edita da una casa editrice LOMBRELLOMATTO ed io ne vado fiera.